19 Gennaio ’04


Continua il silenzio dell’Amministrazione Comunale, e dei gruppi politici di maggioranza e di opposizione sul tema degli investimenti per il risanamento delle reti idriche. E sì che di questioni da chiarire ce ne sarebbero molte.

Cominciamo dall’Amministrazione Comunale.

Il Piano d’Ambito. Il presidente della SASI ing. Di Campli ha recentemente dichiarato che nel Piano d’Ambito dell’ATO n° 6 non sono stati previsti, per gli anni 2003 e 2004, investimenti volti al risanamento delle reti idriche; e che per gli anni successivi non c’è ancora niente di definito. Eppure questo è un obbligo espressamente disposto dalla legge (Legge 5.1.’94, artt. 1 comma 3 e 5 comma 1). I nostri amministratori, che rappresentano la città nell’assemblea dell’ATO, dovrebbero dirci che cosa intendono fare: se vogliono chiedere all’ATO di assumere impegni precisi, o se per caso preferiscono tirare avanti alla giornata (salvo poi scaricare su altri le responsabilità).

L’A.P.Q. La Regione Abruzzo, con l’Accordo di Programma Quadro siglato il 23.1.03, ha ottenuto dallo Stato, per il risanamento delle reti idriche, 300 milioni di euro di cui 200 già disponibili. Tutte le procedure per l’assegnazione dei fondi –ha dichiarato lo scorso 6 Dicembre l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Giorgio De Matteis- sono state completate (Il Centro, 6.12.’03, pag. 12). Che cosa sia stato previsto per la nostra zona non è dato di sapere. Il sindaco di Vasto e i nostri rappresentanti regionali dovrebbero dircelo.

Passiamo alle forze di opposizione.

A Lanciano, intanto…Lo scorso 15 Gennaio, a Lanciano, i rappresentanti locali della Margherita, dei Verdi, dello SDI, di Rifondazione Comunista, dell’Italia dei Valori, di Italia Nostra, della CISL, dell’Adiconsum hanno chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario perché il sindaco di Lanciano, Paolini, spieghi alla città la posizione assunta dal Comune sia sugli aumenti tariffari sia sul Piano d’Ambito approvato dai sindaci nell’assemblea dell’ATO n° 6.

Sin’ora, a Vasto, dall’opposizione sono giunte solo generiche proteste.

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