PRG NTA

22 Aprile ’05


Si è tenuto la scorsa settimana, in Municipio, un incontro tra gli assessori Guido Giangiacomo e Antonio Catalano ed esponenti della nostra associazione, per discutere delle misure in difesa del centro storico e del decoro urbano che da tempo avevamo richiesto all’Amministrazione Comunale. Abbiamo ottenuto le seguenti risposte.


  1. Revisione dell’art. 98 (con particolare riguardo alle altezze, alle facciate, ai volumi): gli assessori hanno dichiarato di condividere in linea generale le nostre richieste, e si sono impegnati a riportarle in sede di Commissione consiliare.

  2. Il Regolamento per l’arredo, il decoro e l’igiene dell’ambiente urbano: ai temi dell’arredo e del decoro urbano saranno dedicate delle norme specifiche all’interno del nuovo Regolamento Edilizio, in via di elaborazione. Sarà altresì compilato un Piano del colore.


Gli impegni di cui ai punti 1. e 2. saranno portati a termine entro la fine della legislatura. Nel frattempo gli assessori si sono impegnati ad un confronto costante, nel merito, con la nostra associazione. Il prossimo incontro dovrebbe tenersi tra un mese circa.


  1. Via Marchesani. Abbiamo chiesto notizia del Contratto di Quartiere, denominato “Via Marchesani” , approvato dal Consiglio Comunale del 5 aprile dello scorso anno –e finanziato dalla regione- relativo al rudere di via Marchesani, per l’appunto. Ci pare nostro dovere riferire alla città che il previsto intervento –salvo ripensamenti- non avrà luogo. Nonostante i molti titoli apparsi sui giornali1; nonostante le recenti dichiarazioni dello stesso assessore Giangiacomo2; infine nonostante le recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco stesso3, il Comune ha pensato nel frattempo di utilizzare altrimenti i fondi ottenuti. Non entriamo nel merito della decisione. Constatiamo che a sanare questo sconcio non è bastata al Comune un’intera legislatura.

  2. I Piani di recupero del nucleo antico previsti dall’art. 98: anche di questi si parlerà, hanno dichiarato gli assessori, nella prossima legislatura.


1Maxi contratti, spuntano tre progetti”, Il Centro 1.4.’04; Contratti di Quartiere.Nuovi appartamenti in centro. Verso il recupero le palazzine di via Marchesani”, Il Centro 22.10.’04; Via libera alla proposta del Comune. Il centrosinistra aveva contestato il destino dei manufatti di via Marchesani. Passa il maxi contratto sul centro storico.Parcheggi e nuovi edifici per 4 milioni. No al piano su San Paolo LA CITTA’ CHE CAMBIA”, Il Centro, 27.12.04.

2 "L'intervento più importante? Di certo sarà il contratto di quartiere per la riqualificazione del centro storico -ha detto l'assessore Giangiacomo- un piano che grazie al cofinanziamento di un milione di euro da parte della Regione, ci consentirà di eliminare finalmente il problema del caseggiato fatiscente di Piazza Histonium": Il Messaggero, 24.12.’04.

3 Il sindaco ha annunciato che presto partirà l'intervento pubblico-privato per la riqualificazione del centro storico”, TRSP 23.12.’04.

6 Aprile ’05


FERMIAMO LO SCEMPIO DEL CENTRO STORICO!


Resta ancora in piedi, in via Marchesani, il noto rudere che da anni attende di essere abbattuto; in sua vece, a pochi metri, un antico stabile è stato demolito interamente (al suo posto ne sarà costruito uno nuovo, di volumi doppi). E’ la seconda demolizione che avviene in meno di un anno in pieno centro storico. Lentamente, un pezzo alla volta, si va così dissipando per sempre una memoria che appartiene a tutta la città.

L’abbiamo già detto: l’abbandono in cui versa il centro storico è stato sino ad ora la sua difesa migliore. Le norme comunali vigenti consentirebbero di raderlo al suolo quasi per intero.


Una disciplina specifica per il centro storico, a Vasto, semplicemente non esiste. Tutta la normativa al riguardo si riduce ai commi 5, 6, 7 dell’art. 98 delle Norme tecniche allegate al Nuovo Piano Regolatore Generale. In tutto, mezza pagina. In esse (al comma 7) viene tutelata “la conservazione dei caratteri stilistici delle facciate di particolare pregio architettonico”. Delle altre no, come se il centro storico fosse composto da edifici esistenti ciascuno per suo conto e in astratto, e non avesse una sua fisionomia complessiva maturata nel corso dei secoli.

Non si tratta di impedire i lavori necessari a mantenere il centro storico abitabile; né di allestire per esso un’anacronistica programmazione onnicomprensiva; ma di stabilire un quadro generale minimo di riferimento che lo tuteli e valorizzi nel suo insieme. Questo quadro generale a Vasto manca del tutto; e ciò non è degno di un paese civile.


A giorni terremo un incontro con gli assessori competenti Catalano e Giangiacomo. Ad essi porgeremo almeno le seguenti richieste:

  1. Si attuino i Piani di Recupero del Nucleo Antico previsti dallo stesso art. 98. Questa sembra essere una condizione necessaria anche per poter accedere ad eventuali finanziamenti pubblici.

  2. Nel frattempo si ponga mano all’art. 98, con particolare riguardo ai volumi, alle facciate, alle altezze.

  3. Si adotti, come chiediamo da tempo, un Regolamento per l’arredo, il decoro e l’igiene dell’ambiente urbano che fissi dei criteri minimi, ma generali, circa l’aspetto delle strade, delle facciate, del verde pubblico etc. nell’intero centro abitato.


Di questo la nostra associazione discuterà il prossimo GIOVEDI’ 7 Aprile alle ore 18 e 30 presso i locali della parrocchia di S. Giuseppe (con ingresso da largo del Fanciullo).

TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE.